Borgo ALbizi 23 - 50122 Firenze
Capannone in Vendita a Firenze (FI)
 RICHIEDI INFORMAZIONI

Sei interessato a questo immobile?
Lascia i tuoi dati, ti richiamiamo noi!



Inserisci il tuo nome(*)

Inserisci il tuo numero di cellulare(*)

Inserisci la tua email(*)

Nel sottoscrivere il presente modulo consento espressamente che i miei dati personali forniti siano oggetto di trattamento ai sensi del D.Lgs. n° 196/2003



 RICERCA

Tipo di Contratto

Tipologia immobiliare



Riferimento
Località
Provincia
Comune
Prezzo

Dimensione
Mq min:
Mq max:

Nr. Vani

<< INDIETRO

Rif. Ex Cinema Goldoni Ven
Via Santa Maria Firenze (FI)
Trattativa riservata
Descrizione

Lo spazio ex cinema Goldoni o “saloncino Castinelli” fa parte di quel complesso architettonico che sorge all’interno di una vasta isola urbana compresa tra via Romana, via dei Serragli e via Santa Maria che precedentemente era occupata dal monastero di.
S.
Vincenzo d’Annalena.
Nel 1807 l’impresario Luigi Gargani,acquistati i locali dalle Domenicane terziarie, avviò l’ambizioso progetto di realizzare in quest’area un centro per lo spettacolo e lo svago dei fiorentini attraverso un grande teatro all’italiana e un’arena estiva con annesso salone da ballo e feste mondane.
Così nella porzione di via dei Serragli, vennero realizzate l’arena e i salone (oggi ex cinema) rispettivamente su disegni di Antonio Corazzi e Ridolfo Castinelli, e nella porzione verso via Romana, il grande teatro all’italiana con palchi costruito su progetto dell’architetto Giuseppe del Rosso.
(1817).

La facciata principale, su via Santa Maria, non presenta particolari elementi monumentali, forse anche in considerazione del preesistente tessuto edilizio realizzato.

Il lato minore del volume antistante la sala, all’esterno, risulta diviso dalle cornici marcapiano in tre fasce orizzontali; quella inferiore è caratterizzata dal portone d'ingresso coperto da una modestissima tettoia in ferro e vetro;quella centrale dalla scritta “Teatro Goldoni” con tre fiaccole metalliche simbolo del’Accademia dei Ravvivati; infine quella superiore è caratterizzata da una grande finestra di foggia neoclassica che riproduce le forme del lunettone termale.

All’interno dopo eleganti disimpegni neoclassici, atrio e foyer, si accede alla sala di forma ovoidale con quattro ordini di palchi, coperta da un’elegante volta incannicciata con al centro un grande occhio per il lampadario e una ricca decorazione pittorica e a stucco: concepita come una galleria di uomini illustri del mondo del teatro che procedendo sulla circonferenza più ampia con l’alternanza dei busti e di emblemi delle arti coreutiche, si apre verso il centro della volta con uno sfondato aereo mediante una teoria di festoni floreali sorretti da putti alati.

La struttura originaria era dotata inoltre dii un ampio boccascena che nel suo spessore inquadra tre barcacce per lato e di una grande torre scenica.

Il tearo venne inaugurato il 17 Aprile 1817 con il Burbero benefico di Goldoni e con il balletto la figlia malcustodita di Jean Deauberval, il famoso ballerino e coreografo francese del ‘700.

Dopo un periodo di chiusura e di declino seguito dalla partenza della corte Lorenese da Firenze all'unificazione Italiana, il teatro.
Rinnovato al suo interno e illuminato con un nuovo impianto a gas, venne riaperto nel Marzo del 1875 con l’Opera di Rossini L’Italiana in Algeri.
Nonostante un nuovo periodo di attività iniziato nel febbraio 1914 con la rappresentazione de La fiaccola sotto il moggio di G.
D’Annunzio, il teatro subì di nuovo un rallentamento della sua attivià e un processo di decadenza che andò accentuandosi anche nel secondo dopoguerra.

Dopo alcuni spettacoli, nel settembre del 1976 si evidenziarono gravi problemi strutturali e di sicurezza che portarono alla definitiva chiusura.

Pochi anni dopo il Comune di Firenze avviando con gli ultimi proprietari le pratiche di acquisizione dell’immobile, ha varato un primo ciclo di consistenti interventi di straordinaria manutenzione su progetto dell’Arch.
Gizdulich.
Dop un lungo periodo di sospensione dei lavori e ulteriori danni alle coperture il teatro è stato finalmente riaperto nel 1998 con un celebre allestimento dell’Orfeo di Monteverdi per la regia di Luca Ronconi ed oggi è utilizzato prevalentemente come spazio teatrale dedicato alla danza con spettacoli del Corpo di ballo del Comunale e di altre compagnie.

Come si è detto all’inizio oltre al teatro sul lato est adiacente all’arena diurna, oggi ex Cinema Goldoni,l’impresario Gargani fece costruire anche un salone su disegno dell’Arch.
Rodolfo Castinelli, completando il suo vasto progetto”Delices Goldoni” che egli aveva previsto nel cuore dell’Oltrarno.
Al salone che prese il nome dal suo ideatore, si accedeva da via Santa Maria: era destinato alle feste da ballo e si apriva, come l’Arena sui vasti giardini circostanti.

Col decadere del complesso teatrale e di divertimenti, il Goldoni, persa la sua funzione originaria divenne, dopo l’acquisizione del Comune di Firenze, un deposito comunale.

All’inizio degli anni ’80 l’Amministrazione Comunale, tramite l’assessorato alla cultura lo ha utilizzato come sede della bottega teatrale diretta da Vittorio Gassman.
Ultimamente dopo ulteriori interventi di ristrutturazione, anche questo storico spazio è stato recuperato all’attività come sede stabile della Compagnia Virgilio Sieni Danza.

Lo spazio propriamente dedicato al cinema, col decadere sempre maggiore del pubblico verso una visione dei film in sala ha seguito mestamente la tendenza di molti altri locali in Firenze in attesa di progetti per la sua riconversione.
Scheda Tecnica

  • Mq: 1000
  • Stato di conservazione: Da ristrutturare
  • Totale piani: 3
  • Classe Energetica: Da attribuire
Mappa

 RICERCA

Tipo di Contratto

Tipologia immobiliare



Riferimento
Località
Provincia
Comune
Prezzo

Dimensione
Mq min:
Mq max:

Nr. Vani